UNA STORIA DI SUCCESSO

13-11-2019
Un’avventura durata oltre vent’anni, apprezzata da tutti, capace di produrre una efficace rete tra soggetti diversi e di segnare positivamente una costruttiva stagione sul piano sociale e culturale.
Autore: 
Redazione

Cari amici,

come sapete, da molti anni la Fondazione Il Faro è impegnata concretamente per la crescita e l’inclusione sociale di quei giovani che -per i motivi più diversi- hanno meno opportunità di altri.

Negli ultimi venti anni più di quattromila ragazze e ragazzi, italiani e di ogni nazionalità, religione ed estrazione sociale, hanno trovato al Faro la possibilità di imparare un mestiere e di essere introdotti al mercato del lavoro. Ognuno di essi è stato accolto con l’attenzione e il rispetto che merita qualunque persona, soprattutto se fragile e vulnerabile; ognuno di essi ha avuto la possibilità di crescere nell’autostima e di credere nelle sue potenzialità; ognuno di essi è uscito dal Faro con maggiore consapevolezza e la fiducia necessaria a progettare il proprio futuro.

Tutto questo è nato dalla intuizione e dalla generosità di Susanna Agnelli che ha voluto fortemente che Il Faro nascesse e ha creato le condizioni perché diventasse possibile. Fin quando ha potuto ha seguito personalmente, quasi ogni giorno, l’evoluzione delle attività, incontrando i ragazzi, sostenendo la Fondazione e seguendo con cura il nostro lavoro. Dopo la sua scomparsa i figli Lupo e Samaritana Rattazzi hanno preso il suo posto dando continuità alle attività della Fondazione.

Purtroppo questa storia, bella e concreta, si concluderà alla fine dell’anno. Sono progressivamente venute meno le condizioni di sostenibilità sul piano economico, finanziario e sul piano logistico. L’intrecciarsi di queste difficili condizioni, unito alla crisi economica generale e ad un clima culturale meno favorevole ad un rafforzamento della integrazione, hanno -con dispiacere- determinato la decisione di concludere l’esperienza evitando dissesti che non avrebbero aiutato nessuno, tanto meno i nostri beneficiari.

Non sarebbe giusto, tuttavia, trarre da questa decisione una sensazione di fallimento. Il successo di una storia -come quello di una vita- non si giudica dagli ultimi mesi: si giudica dalla sua efficacia complessiva, dal cambiamento che ha saputo produrre, dal segno culturale che ha lasciato. Ecco perché consideriamo la storia del Faro una storia di successo. Un’avventura durata oltre vent’anni, apprezzata da tutti, capace di produrre una efficace rete tra soggetti diversi e di segnare positivamente una costruttiva stagione sul piano sociale e culturale.

Una bella storia resa possibile grazie a quanti ci sono stati vicini, hanno sostenuto il nostro lavoro e ci hanno manifestato affetto e apprezzamento.

Grazie a tutti.

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