UNA DELLE ESPERIENZA PIU' AFFASCINANTI E INTERESSANTI DELLA MIA VITA

06-12-2017
Davide, pizzaiolo, ci parla della sua esperienza al Faro.
Autore: 
Davide Lernetti
Pizzaioli

Mi chiamo Davide e  vi racconto la mia esperienza personale presso la Fondazione Il Faro, che purtroppo sta per concludersi.

Penso che in tempi difficili come i nostri, in Italia, avere la padronanza di un mestiere può alleggerire la pesantezza di questa crisi. Un posto di lavoro si può perdere, l’azienda può fallire e trovarsi disoccupati senza una qualifica o un titolo professionale, purtroppo, è una prospettiva sempre più plausibile. Quello che io ho pensato è stato questo: trova un mestiere che ti piace e coltivalo, fino a diventare bravo.

Ho scoperto il Faro per caso, un fortunato errore direi: mi trovavo su internet in cerca di un corso d’inglese da svolgere durante l’autunno nei pressi di casa mia, ma il destino ha voluto, che quella ricerca, mi portasse alla Fondazione “Il Faro”. Era un annuncio di un corso da pizzaiolo gratuito, di 140 ore articolate in circa due mesi, diceva <presentarsi questo giorno per un colloquio>. C’è da dire che era molto tempo che cercavo un buon corso da pizzaiolo, e i costi, ovunque avevo visto, erano tutti molto alti. Così, a metà tra il dubbio e l’eccitazione, sono andato al colloquio, e superata la selezione iniziale, ho cominciato il corso.

Fin dal primo giorno mi sono subito reso conto che le mie aspettative erano ridicolmente basse (per via della gratuità del corso), ritrovandomi positivamente sorpreso dall’elevato livello e struttura del corso. Ci siamo riuniti, abbiamo formato un motto che potesse motivarci ogni giorno tutti quanti, grazie anche alla  psicologa Sara e all’educatrice Michela che ci hanno accompagnato, dandoci modo di creare uno spirito di gruppo fin dall’inizio.

Il gruppo è formato da 16 allievi, di cui la metà italiani. Lavorare con persone che vengono da tutto il mondo, con tante storie da raccontare, è stato per me eccitante: ho imparato che dalla distanza culturale può emergere maggiormente il nostro lato umano e può fiorire l’empatia che è dentro ognuno di noi.

Tornando al corso, il nostro docente Mikel, si è da subito rivelato un fuoriclasse sia nell’insegnarci la pratica, la tecnica e la manualità, ma anche arricchendo la didattica con molta teoria, scientifica e storica, legata comunque al mondo della pizza e della panificazione. La prima fase del corso ha ruotato per quasi la metà di esso, attorno alla pizza tonda romana (a buon diritto, poiché essendo questa richiedente di maggior destrezza e manualità, ci ha fornito una preparazione ottimale per affrontare il resto), e dopo una panoramica sulla tonda napoletana, siamo passati alla pizza alla pala ed alla pizza in teglia, per poi terminare con la panificazione. Durante il corso inoltre abbiamo fatto 4 prove ristorante con clientela esterna, in coordinazione agli altri due corsi di aiuto cuoco e di cameriere, ed inoltre abbiamo allestito un banco di pizze al metro da presentare anche in questo caso ad una clientela di ospiti esterni. Questo, e molto altro, è a dimostrazione del fatto che il corso oltre ad offrire una preparazione più didattica, è principalmente indirizzato al lavoro pratico ed al tirocinio nelle aziende: tanto è vero che è previsto alla fine del corso anche il certificato HACCP (protocollo che verte a prevenire possibili contaminazioni del cibo), senza il quale non si potrebbe lavorare in nessuna azienda del settore alimentare.

Francamente ho già consigliato a molte persone la mia esperienza al Faro, facendo presente che ci sono anche molti altri corsi all’interno della struttura (ad esempio è cominciato non molto tempo fa un corso di parrucchiere ad un altro piano dello stesso stabile), e continuerò a consigliarlo anche in futuro, perché sinceramente oltre alla preparazione professionale che ho potuto trarre dalle lezioni, Il Faro è stata una delle esperienze più affascinanti ed interessanti della mia vita.

Grazie a tutti. Davide

Parole chiave: 
CONDIVIDI