SEMI....DI SPERANZA!

27-09-2019
Ecco come è andato il progetto della Fondazione Il Faro realizzato grazie al contributo dell'Unione Buddhista Italiana.
Autore: 
Redazione

La Fondazione Il Faro quest’anno, grazie all’importante contributo ricevuto dalla Unione Buddhista italiana a valere sui fondi 8x1000 2018, ha potuto aiutare 60 giovani, italiani e stranieri, ad inserirsi nel mondo del lavoro.

In particolare, sono stati realizzati 4 percorsi di formazione, orientamento e accompagnamento al lavoro costituiti da: 4 corsi di formazione professionale della durata di 140 ore ciascuno in tre differenti ambiti, pizzeria, pasticcieria e barista/cameriere, la possibilità di frequentare una lezione di HACCP con rilascio di attestato valido per lavorare a contatto con gli alimenti degli esercizi pubblici, una fase di formazione on the job di 50 ore in aziende del settore, incontri individuali e collettivi di orientamento al lavoro e un costante sostegno psicologico per tutti i beneficiari.

Hanno beneficiato di tale attività 60 giovani, tra i 17 e i 30 anni, provenienti da contesti economici, sociale e politici difficili.  Un 40% dei partecipanti sono italiani, i restanti provengono da diversi paesi del mondo: Mali, Eritrea, Senegal, Bangladesh, Colombia, Marocco, Guinea, Ecuador, Uzbekistan, Nigeria, Cuba, Congo, Camerun, Tunisia, Egitto, Gambia, Algeria e Costa d’ Avorio, El Salvador, Venezuela, Repubblica Dominicana e Colombia. Tra gli stranieri, circa la metà è richiedente protezione internazionale o già in possesso di un permesso di asilo o protezione umanitaria.

A queste attività destinate ai beneficiari diretti del progetto, se ne è affiancata una destinata agli operatori sociali: un corso di equilibrio emotivo tenuto da un formatore esperto a cui hanno partecipato 24 professionisti provenienti da diversi enti (Il fontanile, Iniziativa amica, USSM- Ufficio di Servizio Sociale per Minorenni, Asl RM4, Spes contra spem, Medihospes, Croce Rossa Italiana- Comitato Area Metropolitana di Roma Capitale). Il corso è stato molto apprezzato in quanto ha fornito gli strumenti per poter gestire meglio le proprie emozioni e poter dunque affrontare con più consapevolezza le diverse situazioni che la vita ed il lavoro ci pongono davanti.

Il progetto ha raggiunto i risultati stabiliti in fase progettuale:

  • 60 giovani sono stati coinvolti nei percorsi di formazione, orientamento e accompagnamento al lavoro
  • 57 su 60 sono giunti al termine del percorso
  • 100% hanno raggiunto un livello di preparazione tale da poter accedere alla fase di formazione on the job – coloro i quali non hanno partecipato per motivi personali, di salute o famigliari sarebbero stati in grado comunque in grado di affrontare tale fase.
  • 100% degli allievi che ha fatto la formazione on the job ha portato a termine le 50 ore previste
  • 100% degli allievi ha partecipato agli incontri di orientamento al lavoro
  • 24 persone hanno partecipato al corso CEB.

Oltre i numeri, è importate sottolineare come il progetto abbia permesso agli allievi di ridurre la loro sofferenza, aumentare la consapevolezza delle loro capacità e la fiducia nelle loro potenzialità e, conseguentemente, ha apportato migliore equilibrio e una maggiore inclusione sociale.

Crediamo fermamente che questi traguardi sono “semi” che nel tempo matureranno e dei cui frutti trarrà beneficio l’intera comunità.

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