NOW ROOZ, IL NUOVO ANNO INIZIA AL FARO

31-03-2016
Lunedì 28 marzo oltre cento persone hanno festeggiato a Roma il capodanno del calendario persiano con un torneo di calcio in via Virginia Agnelli: all’insegna di sport, musica e amicizia
Autore: 
Silvia Lanzano
Now Rooz, la radiocronaca del torneo di calcio al Faro

Si dice Now Rooz e vuol dire nuovo giorno. È l’inizio del nuovo anno per più di 300 milioni di persone – iraniani, afghani, ma anche kazaki, georgiani e altri - che festeggiano il capodanno secondo il calendario persiano, in coincidenza con l’arrivo della primavera. Quest’anno - 1395 - il debutto è stato segnato a Roma da una festa davvero speciale.

Al Faro. E già la scelta del posto è garanzia di buona riuscita, ma i festeggiamenti non si sono limitati questa volta al pranzo insieme e alla musica.

Lunedì 28 marzo nei campetti via Virginia Agnelli, grazie alla collaborazione con il Faro e con l’Associazione sportiva CCCP 1987 il nuovo anno è stato festeggiato con un vero e proprio torneo di calcio a cinque, con tanto di cinque agguerrite squadre pronte a gareggiare per aggiudicarsi il primo trofeo di Now Rooz di Roma.

Oltre cento persone – sportivi, tifosi, tante famiglie con bimbi al seguito - hanno sfidato l’immancabile pioggerella di Pasquetta per partecipare a questa bella iniziativa. E mentre i giocatori delle squadre si contendevano la vittoria (alla fine l’ha spuntata “Zabe”, squadra del Centro Enea, che ha battuto in finale l’avversaria “Sharif” per 4 a 1), le spettatrici preparavano latte caldo e tè per tutti nelle cucine del Faro.

La festa vera e propria ha preso il via con l’arrivo del damburah di Bashir e l’inizio della musica dal vivo, con canti e ritmi che hanno finito per trascinare piccoli e grandi. Una nota in particolare interesserà gli sportivi, e non solo. I giocatori erano tutti di nazionalità afghana, così come lo speaker Khadem Rahimi che ha curato la radiocronaca dell’incontro, ma l’arbitro era un signore iraniano: gli è spettato l’onore e l’onere del fischietto in quanto, come ci ha rivelato Zaman Atae – braccia e mente di questa bella e riuscitissima festa – “persona più anziana e quindi degna di rispetto”.

I festeggiamenti sono poi proseguiti nel ristorante “Roma Kabul” – il primo etnico afghano della Capitale, che ha aperto le porte lo scorso novembre in zona Marconi. E anche qui il Faro ha giocato la sua parte, perché lo chef Ekram, che in pochissimo tempo ha allestito una cena per circa cento persone, è stato un allievo di Domitilla Verga durante i corsi intensivi di cucina professionale proposti dalla Fondazione di Susanna Agnelli. Il menu, primaverile, prevedeva un primo a base di riso, contorno e pane afghano.

Al termine della cena la squadra vincitrice del torneo ha ricevuto la coppa dalle mani di Ismaili, figura di riferimento per l’intera comunità afghana del Paese, che ha ringraziato gli organizzatori e primo tra tutti Zaman, cui è stato tributato un meritatissimo applauso.

“Il ristorante ha 42 coperti, ma in pochi minuti tra giocatori, amici, famiglie, eravamo in più del doppio – ci ha raccontato divertito Zaman insieme a Nabi, che lo ha aiutato a curare i preparativi della festa. “Tra la musica afghana e la gente che si divertiva anche tanti semplici passanti hanno finito per fermarsi davanti al locale e chiederci cosa si festeggiasse”.

Ma non finisce qui. Gli amici afghani di Roma stanno programmando un prossimo torneo di pallavolo (che non si è potuto svolgere per Now Rooz a causa della pioggia) e una iniziativa di formazione che vorrebbero realizzare proprio con il Faro.

“Stiamo pensando di proporre un corso di formazione professionale di pizzeria o per parrucchiere rivolto alle giovani afghane della Capitale e abbiamo pensato alla Fondazione Il Faro. Sarebbe un modo valido per insegnare un mestiere e allo stesso tempo creare occasioni per conoscersi, per stare insieme”.

 

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