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NAVIGARE NEL MONDO DEL LAVORO. ECCO COME
Ci siamo. Al Faro si è aperta oggi la prima sessione didattica del 2012, sei nuovi corsi di formazione che permetteranno a oltre 90 ragazzi di acquisire le giuste competenze per avviarsi a svolgere con padronanza un mestiere artigiano. Tanti aspiranti pizzaioli, acconciatori, panificatori, insieme a numerose altre figure professionali tra le più richieste dalle aziende del Paese, si apprestano quindi ad iniziare oggi il cammino che, da qui alla fine di aprile, li porterà ad acquisire quella "eccellenza di base" ormai da tempo tra le cifre distintive della Fondazione Il Faro.
Un ottimo punto di partenza, certo, ma nell'Italia di oggi, in cui quasi un giovane su tre non riesce a trovare un impiego, può davvero bastare un profilo professionale solido per accedere con successo al difficile mondo del lavoro? Il Faro ha voluto rispondere a questa domanda in modo pratico, lanciando una nuova proposta. Da oggi infatti tutti gli allievi della Fondazione hanno a disposizione uno strumento in più, Dal Faro in poi: navigare nel mondo del lavoro. Una piccola guida realizzata dallo staff di via Virginia Agnelli e costruita proprio sulla base dei quesiti più frequenti che i giovani si trovano a dover fronteggiare dopo la fine del percorso formativo. Un insieme di domande che troppo spesso, non trovando risposte esaustive, si trasformano per gli aspiranti lavoratori in veri e propri macigni, in grado di schiacciare in fase di selezione anche le più brillanti capacità professionali acquisite.
"Per trovare lavoro occorre sapere dove e come cercare, presentarsi nel modo giusto, imparare cosa dire e cosa tacere, muoversi nel labirinto delle regole scritte e di quelle di fatto tra parole dal significato poco chiaro e parole usate apposta per non farsi capire", così Gianni Del Bufalo, direttore della Fondazione, ha delineato in sintesi nella prefazione gli obiettivi della guida. Come ci si presenta al datore di lavoro? Quali sono gli aspetti da porre in luce del proprio profilo personale? Come si scrive una lettera di motivazione? Quanti tipi di contratto esistono e a quali prerogative danno diritto? Ecco che la guida, realizzata con il sostegno della Camera di Commercio di Roma, in poco più di 50 agili pagine offre in maniera completa risposta a tutte queste domande "cruciali".
Ma, si potrebbe notare, le librerie e il web sono già stracolme di serie e seriosissime pubblicazioni che affrontano questi temi. Ebbene Il Faro, anche questa volta, fa la differenza. Uno dei grandi pregi della pubblicazione, sviluppata dalla psicologa del lavoro Sara Laurendi con Barbara Meneghin, project officer della Fondazione, è infatti quella di essere nata a partire dalle vere domande poste dai ragazzi durante i corsi, domande cui cerca di rispondere attraverso un linguaggio non ostile e "enciclopedico", ma realmente amichevole: schietto, semplice, diretto. Caratteristica questa che, unita alla ricca grafica esplicativa e alla grande vivacità delle immagini, rende la guida immediatamente comunicativa e davvero "pronta all'uso". Non bisogna dimenticare infatti che la maggior parte degli allievi del Faro è costituita da giovani di nazionalità straniera, spesso dotati di una conoscenza della lingua italiana ancora piuttosto insicura. Diventa quindi tanto più importante che tutti i temi trattati, specie quelli di non immediata evidenza - basti pensare ai diversi tipi di contratto di lavoro "atipici" in uso nel nostro Paese - siano presentati con un approccio lineare e un linguaggio chiaro, davvero al servizio del destinatario cui si rivolge. La Fondazione Il Faro continua così a proporsi sempre più come uno spazio aperto, un laboratorio dove i risultati conseguiti nascono ogni giorno dal dialogo tra educatori e ragazzi, tutti accomunati da un unico obiettivo: crescere e imparare insieme.

