LA MAGIA DEL FARO, IN POCHE PAROLE

14-04-2016
Stamattina consegna degli attestati per gli allievi dei corsi di pizzaiolo-panificatore e cameriere della prima sessione didattica del 2016. Insieme a loro, la classe degli aiuto pizzaioli protagonisti del progetto realizzato con il Centro Regionale Sant’Alessio per i ciechi
Autore: 
Silvia Lanzano
Il direttore Gianni Del Bufalo e l'abbraccio tra il docente Mikel Dedndreaj e Mouthiè, allievo del corso per aiuto pizzaiolo realizzato con il Centro Regionale Sant'Alessio

Stavolta l’emozione è un’onda, che ti assale e ti trascina, e ti fa sentire con forza le stesse speranze dei ragazzi, i loro sogni per il futuro. Il domani che inizia da qui,  una volta varcato il “cancello rosso” – più volte evocato durante la mattina – di via Virginia Agnelli.

Oggi al Faro la consegna degli attestati per gli allievi dei corsi di pizzaiolo-panificatore e di cameriere della prima sessione didattica del 2016, insieme alla classe dei pizzaioli protagonisti del progetto realizzato all’inizio dell’anno dalla Fondazione con il Centro Regionale Sant’Alessio per i ciechi.

Il direttore del Faro, Gianni Del Bufalo ha salutato così i ragazzi: “Un paio di mesi fa ci siamo detti alcune cose. Ci siamo guardati negli occhi, sapendo che ci saremmo rivisti, alla fine del percorso, molto diversi. Le persone che prima erano sconosciute oggi sono diventate degli amici. Abbiamo acquisito capacità che prima non pensavamo di avere. Crediamo in noi molto più di quanto non facessimo in partenza. All’inizio del cammino avevamo allora solo il futuro ad accomunarci, mentre ora ci unisce anche un pezzetto di passato vissuto insieme”.

I ragazzi che in questi due mesi hanno condiviso il loro percorso al Faro provenivano infatti da paesi, storie, culture molti differenti tra loro: solo nel corso di pizzeria erano presenti ben 11 nazionalità diverse (su un totale di 15 persone!).

La tutor Michela Arioni ha riassunto la magia del Faro in poche, densissime parole: “La forza dell’integrazione è condividere gli stessi progetti, lo stesso sguardo verso il futuro. Ascoltarlo attraverso le parole dei ragazzi è una cosa bellissima”. Con lei, ai piedi del palco, c’erano gli allievi che hanno regalato a tutti, attraverso il giornale della Fondazione, il racconto della loro esperienza di formazione e crescita al Faro: Matteo, AlphaDavide (in partenza per Londra, dove ha trovato un lavoro proprio nel settore della ristorazione) del corso di pizzeria di Mikel Dedndreaj e Adrian, promettente allievo cameriere della classe di Francesco Fanuele.

È stata quindi la volta degli splendidi aiuto pizzaioli del corso del Sant’Alessio, giovani ciechi e ipovedenti che al Faro hanno accettato – come ha ricordato il loro docente Mikel - una vera e propria sfida. Quella di acquisire tecniche e capacità proprie di un mestiere pratico, tutto giocato sulla velocità di esecuzione, senza poter contare sul sostegno della vista. E ce l’hanno fatta, con grande bravura e determinazione, come testimonia l’attestato finale e l’abbraccio commosso che hanno ricevuto oggi. Salvatore Vaccaro, educatore del Centro Sant’Alessio e lui stesso non vedente, ha sottolineato la centralità di essere riusciti a calibrare durante il percorso formativo “il veicolo di comunicazione, per far sì che il messaggio arrivi davvero a chi deve essere formato”. Un grazie speciale e meritatissimo è andato quindi al docente Mikel che - come ha ricordato Salvatore - “è riuscito a entrare in empatia con gli allievi”. Come? Lo ha svelato lo stesso Mikel, con le parole di Saint Exupéry: “L’essenziale è invisibile agli occhi”. Ma non al cuore, e il Faro lo sa benissimo.

Il cuore, appunto. Samaritana Rattazzi, vice presidente del Faro, ha rivolto ai ragazzi l’augurio più bello: “Andate forti nella vita, con il rispetto per gli altri e per voi stessi sempre nel cuore”.

Il crescendo si è stemperato e l’emozione - come puntualmente accade - si è addolcita nei profumi e nella gioia festosa del rinfresco, preparato dagli allievi dei corsi (i pizzaioli sono arrivati al Faro intorno alla mezzanotte per confezionare le meraviglie che tutti hanno ammirato, gustandole) e servito con cura dei bravi, sorridenti allievi camerieri.

Long live Faro!”, è l’augurio di Alpha - e di tutti - per la Fondazione. “May all your positive dreams come true!”.

 

 

Consegna degli attestati: il direttore Gianni Del Bufalo e l'abbraccio tra il docente Mikel Dedndreaj e Mouthiè, allievo del corso per aiuto pizzaiolo realizzato con il Centro Sant'Alessio per i ciechi (foto Roberta La Marra)

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