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LA FORMAZIONE PER IL FUTURO

03 Novembre, 2011
Sono stati presentati i nuovi bandi della Provincia dedicati ai progetti formativi per il triennio 2011-2013. Nuove occasioni per tanti cittadini in condizioni di svantaggio
Autore: 
S.L.

Più di dieci milioni di euro dalla Provincia di Roma per sostenere progetti e corsi di formazione dedicati, tra gli altri, ai cittadini che vivono in condizioni svantaggiate. Immigrati richiedenti asilo, vittime di tratta ed ex tossicodipendenti potranno infatti disporre di una possibilità in più, grazie alla nuova offerta formativa che la Provincia di Roma sosterrà attraverso bandi finanziati con risorse provenienti dal Fondo Sociale Europeo.


I nuovi bandi sono stati presentati lo scorso 27 ottobre dal presidente Nicola Zingaretti insieme all’assessore Massimiliano Smeriglio, nel grande spazio dedicato al lavoro e alla formazione “Porta Futuro”, inaugurato lo scorso luglio a Testaccio.


Il nuovo programma lanciato dalla Provincia, che sarà attuato nel triennio 2011-2013, rappresenta sicuramente un esempio positivo – e purtroppo piuttosto raro - in un periodo in cui investire in formazione rappresenta sempre più una scommessa. “Malgrado le incertezze nel programmare lo sviluppo – ha spiegato il presidente Zingaretti - lanciamo un messaggio a sostegno di un impegno che vogliamo mantenere, cioè quello di offrire punti di riferimento”. Il senso dell’iniziativa è inequivocabile, perché “la formazione è uno dei pilastri fondamentali del modello di welfare”.


A questo punto “il boccino” passa in mano alle aziende e agli enti di formazione, che potranno partecipare ai bandi per presentare all’amministrazione provinciale i propri progetti formativi. Anche la Fondazione Il Faro naturalmente metterà in campo la sua proposta, seguendo una strategia che è divenuta ormai tradizionale: continuare a impegnarsi per elaborare progetti di formazione sempre più aderenti alle richieste del mercato e rispondere con sollecitudine alle esigenze dei suoi primi beneficiari: i giovani. Sono proprio loro infatti la categoria in questo momento tra le più penalizzate dalla crisi, con un tasso di disoccupazione che nel Paese, nella fascia di età compresa tra i 15 e i 24 anni, ha toccato nei mesi scorsi i suoi livelli più bassi (29,3%). Certamente un segnale non positivo, cui però si può cercare di rispondere attraverso una serie di interventi mirati.


Servono sempre più figure professionali versatili e in grado di relazionarsi con prontezza alle dinamiche lavorative tipiche di un’azienda? Nell’ultimo triennio il Faro, anche attraverso l’ascolto attento delle esigenze espresse dalle piccole realtà imprenditoriali, ha lavorato molto intorno alla creazione di una figura di “artigiano multitasking”, dotato di una solida base tecnica e insieme di una consapevolezza di sé e dei processi produttivi tutt’altro che improvvisata. L’offerta formativa della Fondazione è divenuta così giorno dopo giorno più articolata, proprio per mantenersi al passo con i tempi: non più solo corsi di formazione professionale, ma anche orientamento al lavoro, moduli di contrattualistica, formazione on the job, stage in azienda. Tutte proposte che si sono aggiunte alle attività istituzionali, come l’impegno per creare veri spazi di socializzazione e di incontro tra culture diverse.


Il Faro continua a camminare al fianco dei suoi ragazzi, per costruire insieme un nuovo futuro. È un viaggio che dura ormai da quasi quindici anni e che inizia ogni mattina alle nove in punto, quando tutti, allievi, staff e docenti, varcano il cancello rosso di via Virginia Agnelli armati di speranza e tanta “voglia di farcela”.

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