LA “VITA DOLCE” DEL FARO

11-12-2014
Stamattina la cerimonia di consegna degli attestati ai 60 allievi della terza sessione didattica 2014 della Fondazione. La scommessa del Faro per i suoi ragazzi: “da qui passeranno tutti fino a quando c'è qualcuno, perché l'ultimo che passa vale come il primo”
Autore: 
Silvia Lanzano
La consegna degli attestati di fine corso agli allievi del Faro (terza sessione 2014)

Life is sweet. La vita può essere anche dolce, nonostante le tante voci – purtroppo non sempre infondate - che annunciano e testimoniano a ogni passo scempi e sciagure.

È dolce, la vita, se impari a fare affidamento sulle tue forze e se scopri che intorno a te esiste un gruppo di amici, un mondo sano che crede nelle tue possibilità. E scommette su di te, aiutandoti a trovare la via giusta per prendere il largo verso il domani.

“Life is sweet”, la canzone del trio Fabi-Silvestri-Gazzè ha accompagnato stamattina la consegna degli attestati ai 60 allievi del Faro pronti da domani a misurarsi con il mondo del lavoro. Sono camerieri, pizzaioli e panificatori, aiuto cuochi, operatori alberghieri, tutti ragazzi in gamba che negli ultimi due mesi si sono messi seriamente in gioco, investendo tempo e impegno per imparare un mestiere e riprendere in mano le redini della propria vita.

“Se ci avessero fotografato allora e oggi non si vedrebbe una grande differenza – ha commentato il direttore generale del Faro Gianni Del Bufalo nel suo discorso di saluto ai ragazzi - ma le foto mentono. Fanno vedere solo la carrozzeria, solo la scatola e non il contenuto”.

“Siamo davvero molto diversi – ha aggiunto Del Bufalo. “Siamo diversi nella testa, perché sappiamo cose nuove. Siamo diversi nelle mani: sappiamo fare infatti cose che non sapevamo. E siamo diversi nella consapevolezza che abbiamo di noi stessi, perché sappiamo che possiamo”.

Ancor più che imparare a confezionare una pizza alla pala gustosa o un aperitivo ben servito, il futuro dei giovani – e non solo al Faro -  si gioca soprattutto qui.

Il messaggio di Samaritana Rattazzi, vice presidente della Fondazione e figlia di Susanna Agnelli, è stato sulla stessa lunghezza di onda: “Al Faro si insegna il rispetto, di voi stessi e degli altri”.

Tanti gli ospiti e gli amici intervenuti per vivere insieme questo momento di festa. Da Antonio Organtini, direttore generale del Centro Regionale Sant’Alessio Margherita di Savoia per i Ciechi, che ha tenuto lo scorso novembre al Faro una bellissima lezione per i ragazzi sul tema della disabilità come relazione, al tenente Alessandro Villani della Marina Militare, che con il Faro ha realizzato il progetto “Mediterraneum”.

Durante la mattinata è stata presentata inoltre alla stampa e alle istituzioni la guida in sei video “I diritti in pratica”, realizzata dalla Fondazione per i cittadini stranieri con il sostegno del Ministero dell’Interno e del FEI – Fondo Europeo per l’Integrazione dei cittadini di Paesi terzi.

Una iniziativa importante, che ha il merito di presentare in modo chiaro i diritti che tutelano i passaggi decisivi della vita, indicando in modo concreto come fare perché non restino idee astratte. Nascita, scuola ed educazione, lavoro, formazione professionale, matrimonio e famiglia e malattia e prevenzione: questi i titoli dei sei videoclip, consultabili sul sito del Faro e pubblicati in esclusiva sul portale della Agenzia di stampa Dire, grazie alla straordinaria collaborazione del direttore Nico Perrone e della sua redazione.

E un ampio spazio è stato dedicato dai media durante questa giornata alla Fondazione, a testimonianza del fatto che Roma non si esaurisce nel “Mondo di mezzo” ma che c’è ancora tanto da fare e da sperare. Anche grazie – si avvicina il Natale – alle persone di buona volontà che non smettono di aprire nuove strade e cercare soluzioni valide per continuare a credere nel domani.

Una sfida possibile solo se, come recita la canzone-colonna sonora di questa speciale cerimonia di consegna degli attestati, “passeranno tutti fino a quando c'è qualcuno, perché l'ultimo che passa vale come il primo”.

Nelle aule e nei laboratori di via Virginia Agnelli questo indispensabile sconvolgimento di prospettive si vive e si insegna ogni giorno.

Anche per questo, e non solo per i sorrisi e i cappuccini meravigliosi dei ragazzi del corso di cameriere, al Faro la vita continua a essere – pur nelle difficoltà inevitabili per chi naviga in mare aperto - entusiasmante, piena di senso.

E sì, senza esitazioni, “sweet”.

 

Consegna degli attestati: Gianni Del Bufalo con gli allievi del corso per Cameriere (Foto Roberta La Marra)

 

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