L’OSPITE ATTESO, QUALCUNO CON CUI CONTINUARE IL VIAGGIO

18-06-2015
Il docufilm di Laura Di Pietro sul percorso al Faro di 15 giovani rifugiate: Lucie, Rachel, Maferima, Mestewal, Giuliana, Mariana, Farida, Emilie, Mariama, Fareba, Adji, Irina, Julie, Mariam e Maimouna. Allieve nel 2015 del corso di cucina professionale della Fondazione e protagoniste del laboratorio di teatro guidato da Nube Sandoval
Autore: 
Silvia Lanzano
"L'ospite atteso", il docufilm di Laura Di Pietro

“Un lavoro corale”, proprio come le opere del teatro greco.  Un apprezzamento profondo, pieno di significato, tanto più perché proveniente da un esperto di processi comunicativi come Mario Morcellini, docente alla Sapienza e riferimento indiscusso per quanti si interessano dell’intreccio tra società, cultura e comunicazione.

È il docufilm "L’ospite atteso – Qualcuno con cui continuare il viaggio" di Laura Di Pietro, regista, autrice e in questo caso anche protagonista del percorso narrato.

La storia – vera - di 15 donne rifugiate che alla Fondazione Il Faro di Roma hanno riscoperto un nuovo inizio dopo aver abbandonato i propri paesi di origine, in fuga da persecuzioni e violenze.

Le protagoniste del racconto sono loro, le giovani allieve del Faro: Lucie dal Burkina Faso, Rachel dal Congo, Maferima dalla Costa d’Avorio, Mestewal dall’Etiopia, Giuliana dalla Bosnia, Mariana dalla Mauritania, Farida dalla Nigeria, Emilie dal Senegal, Mariama dalla Sierra Leone, Fareba dall’Afghanistan, Adji dal Cameroon, Irina dall’Ucraina, Julie e Mariam dall’Eritrea, Maimouna dal Mali. Insieme alle loro docenti del corso di cucina professionale e pasticceria, Donatella Cavaterra, Domitilla Verga e Claudia Marini.

Senza dimenticare Nube Sandoval, regista e autrice teatrale, che con le ragazze ha condiviso il laboratorio di teatro e la polifonica performance conclusiva “Il banchetto di Babele.

Il lavoro, presentato in anteprima dalla Fondazione Il Faro di Susanna Agnelli venerdì 12 giugno, in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato 2015, nasce nell’ambito del progetto “Donne alla prova, dal lavoro alla riscoperta di sé”, realizzato grazie al sostegno della Fondazione San Zeno.

Le musiche originali del film sono di Francesco Saverio Capo, le riprese e il montaggio di Paolo Damiani, insieme a Laura Di Pietro ideatori del progetto di comunicazione sensibile “Artigiani Digitali”.

 

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