IL LIEVITO DEL FARO

25-11-2016
Trenta allievi pizzaioli-panificatori e camerieri hanno concluso ieri il loro percorso alla Fondazione di Susanna Agnelli, pronti per misurarsi con il mondo del lavoro. Il saluto del direttore Gianni Del Bufalo: “Insieme riusciamo a raggiungere obiettivi impensabili quando siamo soli”
Autore: 
Silvia Lanzano
L'ensamble "Farol Samba" durante la consegna degli attestati agli allievi del Faro

Consegna degli attestati ieri al Faro, il momento culminante della terza sessione didattica del 2016. Trenta giovani hanno concluso il loro percorso di formazione, ormai pronti per misurarsi con il mondo del lavoro.

Il saluto rivolto agli allievi dal direttore Gianni Del Bufalo si è incentrato su una frase dello scrittore Aldous Huxley: “L’esperienza vera non è quello che ti accade, ma quello che fai con ciò che ti accade”. E così, ha proseguito il direttore della Fondazione di Susanna Agnelli, “l’augurio di oggi è che questa esperienza che vi è capitata – il Faro – agisca come il lievito nelle vostre vite”.

Alle parole del direttore ha fatto seguito un bel montaggio di foto dei due corsi - scattate durante le lezioni al Faro da Roberta La Marra - realizzato da Livia Brunetti sulle note della travolgente “Silver lining (Clap your hands)” di Imany. Una esortazione sempre valida per tutti: “Take your chance, don’t be scared to make a change”.

Sono saliti quindi sul palco i pizzaioli-panificatori – 15 ragazzi originari di paesi quali Senegal, Perù, Mali, Italia, Brasile, Capo Verde e Pakistan - per ricevere l’attestato di partecipazione al corso e il saluto del loro docente, Mikel Dedndreaj, che alle parole del direttore ha aggiunto l’invito: “Metteteci il cuore, non sbaglierete mai”.

Due allievi, Amadou e Vincenzo hanno preso la parola per rivolgere un ringraziamento al Faro: “È vero, siamo fortunati: un’esperienza come quella vissuta qui non è facile da trovare”, ha affermato Amadou, che – come ha ricordato la tutor ed educatrice della Fondazione Michela Arioni – “ha già trovato una opportunità di lavoro”.

“Nessuno di noi ha mai pensato di non potercela fare”, ha sottolineato Vincenzo, traendo la forza nelle difficoltà dalla carica trainante del gruppo. “Pensate che se aveste seguito il corso da soli avreste raggiunto gli stessi risultati?”, ha domandato Del Bufalo ai ragazzi. “Impossibile, perché insieme riusciamo a raggiungere obiettivi impensabili quando siamo soli”.

I docenti Daniele Ferro e Sandro Spigarelli hanno quindi introdotto la consegna degli attestati ai quindici allievi del corso per cameriere – giovani provenienti da paesi quali Ecuador, Albania, Romania, Italia, Iran, Perù, Nigeria e Tunisia. Ferro ha così riassunto la cifra distintiva del “metodo Faro”: “Oltre alla professionalità, qui tutti i docenti trasmettono ai ragazzi una parte di se stessi: cerchiamo di donare la passione che abbiamo per il nostro lavoro”.

E Aurel, uno degli allievi, gli ha fatto eco leggendo il suo saluto: “Noi siamo quelli che credono nel possibile e nell’impossibile pur di realizzare il nostro progetto”.

La commozione visibile si è infine stemperata nella festosità del momento musicale affidato alle percussioni dell’ensamble “Farol Samba”, guidato dalla carismatica Anna Di Giovanni. E dopo le note, tutti si sono ritrovati nella sala mensa per assaporare le meraviglie dolci e salate sfornate dagli allievi di Mikel Dedndreaj, offerte con grande professionalità agli amici del Faro dagli elegantissimi camerieri.

In bocca al lupo ragazzi! Cerchiamo sempre di cogliere la nostra occasione, senza paura di dover affrontare il cambiamento.

 

Farol Samba: Anna Di Giovanni e il suo esamble durante la consegna degli attesati agli allievi della III sessione didattica 2016  (foto Roberta La Marra)

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