IL GIRO DEL MONDO IN 2000 MQ!

27-09-2013
500 iscritti provenienti da tutto il mondo: numeri sorprendenti alle selezioni per i corsi autunnali.
Autore: 
Livia Brunetti

Al Faro in questi giorni c’è grande fermento! Stanno per iniziare i nuovi corsi di formazione e le cose da fare sono mille: controllare gli iscritti, verificare quanti devono partecipare alle selezioni di italiano, rispondere alle mail, preparare i test , chiamare gli esaminatori ecc…

Ognuno di noi sulla scrivania ha dei post it con appuntati i “to do” perché, con tutti gli impegni, è facile dimenticarsi qualcosa di fondamentale! Sul mio l’altra mattina avevo appuntato: verificare quanti italiani e quanti stranieri. Calcolatrice alla mano scopro che gli stranieri sono il 65% circa degli iscritti alle selezioni: i più presenti sono i bengalesi (133 giovani su 308 stranieri). Questa per noi non è una novità: già nelle due precedenti sessioni avevamo avuto una grande partecipazione della comunità bengalese. Missione compiuta, sarei dovuta passare ai “compiti” successivi e invece mi sono chiesta: ma gli altri ragazzi da dove vengono? E qui la piacevole sorpresa!

Al Faro si fa il giro del mondo in 2000 mq! Nei giorni delle selezioni 47 paesi saranno presenti, con uno o più rappresentanti, nelle aule della Fondazione! Se consideriamo che i paesi dell’ONU sono 193 e che è del tutto improbabile che uno svedese, un giapponese o un cittadino della Papua Nuova Guinea venga a fare un corso a Roma, il nostro è un grandissimo risultato!

47 lingue, culture, abitudini e modi di fare si incontreranno e interagiranno nelle prossime due settimane! Qualche numero è importante: il 32% degli iscritti sono italiani, il 28% bengalesi, il 6% afghani, il 3% rumeni, il 2% peruviani e così via tra cingalesi, iraniani, etiopi, senegalesi, eritrei, albanesi, filippini ecc… Abbiamo toccato quattro continenti (Europa 39%, Asia 36%, Africa 16% e America 9%), manca all’appello solo l’Oceania!

Per noi questo non può che essere un valore aggiunto. Siamo felici di poter accogliere persone provenienti da così tanti paesi perché al Faro non si impara solo a fare la pizza, ma anche a conoscere l’altro e… più siamo, meglio è!

Non sappiamo quanti di loro passeranno il test di lingua e le successive selezioni, ma speriamo che le future classi siano il più possibile multietniche, specchio di quello che sta diventando Roma: una città interculturale che, in assoluto, conta, tra i propri cittadini, la numerosità più consistente di popolazione di origine straniera del Paese.

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