IL FARO CI HA FATTO DIVENTARE UNA SQUADRA

14-04-2016
“Quando sono arrivato, non conoscevo niente del mestiere di cameriere: adesso esco e mi sento un’altra persona”. Così Adrian, allievo della classe di Francesco Fanuele, che oggi riceve l’attestato di fine corso: “È un mestiere elegante e pulito, un mestiere che fa per me, e mi ci vedo”
Autore: 
George Adrian Iurascu
Gli allievi camerieri del Faro con il docente Francesco Fanuele e la tutor Michela Arioni

Mi chiamo Adrian, vengo dalla Romania e ho 20 anni. Vivo da 10 anni in Italia con i miei genitori.
Quest’inverno cercavo un lavoro come meccanico, cameriere, barista, magazziniere o qualsiasi lavoro che potessi fare entro le mie capacità.
Non trovando niente, perché tutti chiedevano esperienza: decisi allora di fare un corso di formazione, pensando che con un corso forse si ha più opportunità di trovare lavoro.
Feci una ricerca online e trovai il sito del Faro: mi iscrissi al corso di cameriere e così iniziai il mio percorso con una grande curiosità. Dopo l’iscrizione mi hanno chiamato per un colloquio e diciamo che era quasi come un vero colloquio di lavoro. C’erano tante persone come me che dovevano fare il colloquio, tanti ragazzi emozionati. Ne venivano ammessi soltanto 14: io sono stato uno di quei fortunati.
Il primo giorno di corso il professore mi disse: “Scommetto che ti farò innamorare di questo mestiere”. E così è stato. Non so che magia abbia usato, ma con me ha funzionato.
Il mio sogno in partenza era quello di fare il meccanico e, grazie al Faro, adesso ho anche un secondo sogno: quello di diventare cameriere.
Nel corso ho conosciuto tante persone, tutte diverse una dall’altra: persone di etnie diverse, persone di lingue diverse, culture e tradizioni diverse, che mai mi sarei aspettato di trovare in questo corso. Grazie a queste persone ho imparato alcune cose importanti sui loro paesi, che non conoscevo prima.
Il Faro ci ha fatto diventare una squadra, con tanta voglia di imparare e di fare.
È un posto dove si sta bene, fuori dal vero mondo: un posto accogliente, che ti può offrire un’opportunità di carriera.
Quando sono arrivato al Faro non conoscevo niente del mestiere di cameriere, adesso esco e mi sento un’altra persona. Ho acquisito delle basi e una conoscenza della materia che non mi sarei mai immaginato. Ho fiducia nel domani.
È un mestiere elegante e pulito, un mestiere che fa per me, e mi ci vedo.
Un mestiere bellissimo: il professore mi ha fatto innamorare davvero! È un mestiere dove si fatica e io non mi tiro indietro, perché il pane è più buono se lo guadagni con l’impegno, con il sudore.
Quello che amo di questo mestiere è l’eleganza con cui va fatto e il modo di porsi alle persone, di comunicare con loro.
Per me quella al Faro è stata un’esperienza costruttiva e bellissima, un’esperienza che rifarei volentieri e che consiglio a tutti i ragazzi.
Ringrazio veramente di cuore tutto lo staff della Fondazione per quello che mi hanno offerto.
Grazie.
 
 
Nella foto: Gli allievi camerieri del Faro con il docente Francesco Fanuele, la tutor Michela Arioni e, in prima fila con la sciarpa, Tijan, ex allievo e talento della Fondazione (Foto Roberta La Marra)

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