FIDUCIA, AMICIZIA, LAVORO

28-07-2011
Si è da poco concluso al Faro il progetto “Declinare l’integrazione: il lavoro”, realizzato grazie al sostegno di Banca Intesa. Nove corsi di formazione professionale gratuiti e tante occasioni per 126 ragazzi in difficoltà
Autore: 
Silvia Lanzano

Gli ultimi dati diffusi sulla disoccupazione giovanile nel Paese parlano chiaro: sempre più ragazze e ragazzi incontrano serie difficoltà a trovare un impiego duraturo e il Lazio, purtroppo, in questo senso non fa eccezione.
Si potrebbero trovare certamente spiegazioni “macro-economiche” per descrivere questo fenomeno, ma indagini recenti hanno posto in luce anche fattori contingenti più circoscritti e… molto italiani.
È ormai assodato come le aziende artigiane del Paese facciano fatica a individuare nuove leve –giovani pasticceri, pizzaioli, idraulici… - per poter garantire il proseguimento delle loro attività. La spiegazione più convincente è che si tratti di un caso di mancato incontro tra domanda e offerta: troppi pochi giovani considerano quella dell’artigianato una scelta lavorativa percorribile.

Anche per questa ragione è impossibile non salutare con entusiasmo iniziative come quella da poco conclusa alla Fondazione Il Faro, il progetto Declinare l’integrazione: il lavoro, realizzato grazie al contributo di Intesa Sanpaolo.
L’iniziativa ha consentito di organizzare nove corsi di formazione professionale completamente gratuiti, rivolti a ben 126 ragazzi italiani e stranieri, di età compresa tra i 17 e i 27 anni, provenienti da contesti sociali, economici e politici difficili.
Al termine dei corsi, è uscita dal Faro una vera e propria squadra di baristi, pasticceri, tecnici ascensoristi, acconciatori, aiuto cuochi, pizzaioli, tutti pronti ad affrontare il mercato con un bagaglio di conoscenze e abilità che rappresentano da anni il patrimonio della Fondazione: quella “eccellenza di base” sempre più apprezzata dalle aziende del territorio di Roma.

Oltre alla formazione professionale, che si è svolta nei laboratori attrezzati del Faro, i ragazzi hanno potuto seguire un percorso di orientamento al lavoro, realizzato in collaborazione con la Fondazione Adecco per le Pari Opportunità. Tra le diverse attività proposte, tutte caratterizzate da un taglio nettamente pratico, è stato possibile simulare un colloquio di lavoro, preparare una lettera di motivazione o un cv contenente le indicazioni “giuste”.

Grande spazio è stato dato anche ai momenti di socializzazione, ospitati nella nuovissima sala teatro della Fondazione, dove i giovani hanno potuto incontrarsi e gestire in autonomia diverse attività ricreative. Come le piccole “jam session” musicali, incentrate sul tema della multiculturalità: da Rino Gaetano a Bob Marley, passando per i canti tipici della tradizione afghana.

E dopo i corsi? Le percentuali di inserimento lavorativo nel breve termine (due - tre mesi dalla conclusione della formazione) sono state significative e più della metà degli allievi è riuscita a trovare un’occupazione. In particolare 15 giovani, provenienti dalle classi del settore ristorazione e scelti tra coloro che avevano riportato un profitto migliore, hanno avuto l’occasione di sostenere un colloquio con una grande realtà aziendale come Autogrill. Di questi, otto hanno superato le selezioni e sono stati assunti.

Un vero e proprio successo, se si considera che tutti gli allievi della Fondazione hanno alle spalle, in partenza, storie di grave disagio. E che dopo soli tre mesi escono dal Faro con una nuova dote in tasca, intessuta di amicizia, fiducia, possibilità.

CONDIVIDI