QUALCHE BUONA NOTIZIA DALL’ITALIA, MALGRADO TUTTO

10-09-2013
Uno sguardo sul Paese che ce la fa. Da Papa Francesco al Ministro per l’Integrazione Cécile Kyenge: sono i punti di riferimento di un’Italia che non vuole rinunciare a sperare. Così il messaggio del vicepresidente della Fondazione Il Faro, alla vigilia della riapertura autunnale dei corsi di formazione
Autore: 
Samaritana Rattazzi
Il Ministro per l'Integrazione Cécile Kyenge

A ottobre riprendono i nuovi corsi di formazione professionale nella Fondazione Il Faro. Accolgono italiani e stranieri, purché abbiano i requisiti, per trasmettere loro i saperi di un mestiere e così facendo facilitarne l’inserimento lavorativo e sociale.

Malgrado la pungente crisi economica, qualcosa di buono comunque, sul fronte politico e religioso, è avvenuto in Italia.

Innanzitutto abbiamo un nuovo Papa, Papa Francesco (che proprio oggi visita il Centro Astalli a noi vicino) portando un messaggio di speranza vera per chi sceglie la via dell’emigrazione. Papa Francesco, il Cardinale Bergoglio, argentino di origine italiana, ha una consuetudine vera e non formale con le persone in difficoltà. È entrato in contatto con le periferie di Buenos Aires dove ha conosciuto ogni sorta di umanità sofferente ed emarginata. E con questa ha intessuto un dialogo che non è mai cessato finché non l’hanno chiamato a Roma per diventare Papa. E altrettanto sincero è l’interesse di Papa Francesco per le altre religioni e fedi e la sua passione per la pace per la quale davvero si spende e non solo a parole. Il ritorno della pace nei paesi dai quali provengono una parte rilevante dei nostri rifugiati/immigrati, è condizione indispensabile per un loro ritorno in patria, un giorno.

Secondo, per la prima volta in Italia, il Ministro per l’Integrazione ha il volto della Signora Cécile Kyenge di origine congolese. Il lavoro che il ministro Kyenge sta facendo contro il razzismo, nelle scuole, negli stadi, a livello parlamentare, e che passa, lasciatemelo dire, davvero sulla sua pelle, è coraggioso, degno di sostegno e in qualche modo stupefacente. Perché anche Cécile Kyenge, come Papa Francesco, mostra di non aver paura e sa che è l’arma migliore e più efficace per combattere il razzismo. Mi auguro di potere presto invitare il Ministro Kyenge a visitare il Faro e conoscere il lavoro che vi facciamo.

Per finire invece, terribile l’episodio di Bergamo: un gruppo di indiani si prende a bastonate; un uomo ha la peggio e finisce per terra. Passa una dottoressa italiana che si ferma per soccorrerlo. E viene investita ed uccisa da uno degli indiani partecipanti alla rissa. Terribile ed inaccettabile in India come in Italia.

Non mi stancherò mai di ripetere, a me stessa, ed ai tanti ragazzi che frequentano il Faro: per ottenere il rispetto degli altri, bisogna prima avere rispetto di noi stessi; per ottenere pietà (quella che non hanno mai mostrato i rapitori del giornalista Domenico Quirico), bisogna prima avere pietà per gli altri; per ottenere misericordia, bisogna prima mostrare e sentire misericordia.

 

(Nella foto: il Ministro per l'Integrazione, Cécile Kyenge)

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