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17-09-2013
Al via il progetto “MediAZIONI di quartiere” ideato da Unione forense per la tutela dei diritti umani, Il Faro e Asset Camera, destinato a promuovere il dialogo interculturale attraverso lo strumento della mediazione nell’ex Municipio VI.
Autore: 
Redazione

L’Unione Forense per la tutela dei diritti umani, la Fondazione “Il Faro” di Susanna Agnelli e Asset Camera, Azienda speciale della CCIAA di Roma, grazie a una fattiva collaborazione, hanno messo a punto il progetto pilota “MediAZIONI di Quartiere”, un’iniziativa che si realizzerà in virtù del finanziamento del Ministero dell’Interno nell’ambito dei Fondi comunitari FEI 2012 – Azione 6 e al sostegno della stessa Istituzione camerale.
Obiettivo del progetto è quello di contribuire a rendere più vivibili le aree urbane ad alta concentrazione di residenti stranieri con background culturali e religiosi differenti.
La scelta dell’intervento si basa sulla volontà di promuovere l’utilizzo della mediazione quale strumento alternativo di risoluzione dei conflitti generati da differenze culturali, etniche e religiose nell’ambito della convivenza fra individui e gruppi sociali.
Il tema dei conflitti tra le comunità straniere o tra queste e la società “di accoglienza” si pone al centro di un dibattito spesso oggetto di facili suggestioni emotive e strumentalizzazioni politiche che si nutrono di stereotipi e generalizzazioni derivanti dalla paura dell’“altro”. Pur non negando l’esistenza di potenziali “focolai conflittuali”, laddove gli spazi urbani più che altrove presentano nuclei abitativi o aggregativi multietnici, il progetto intende affrontare le eventuali conflittualità in una nuova prospettiva, mediante un approccio basato sul dialogo e volto alla ricostruzione del rapporto tra le parti in conflitto.
Su queste basi, l’Unione forense per la tutela dei diritti umani ha siglato un protocollo d’intesa con l’ex Municipio VI (oggi V) in cui viene concordata l’adesione dell’Amministrazione alla realizzazione delle attività progettuali, che comprendono: l’attivazione di uno sportello di consulenza legale e orientamento al lavoro, situato all’interno degli spazi del Municipio e rivolto ai residenti stranieri di Paesi terzi; la realizzazione di cinque tavoli di dialogo o cantieri sociali (sulle principali tematiche, quali scuola, lavoro, condominio, normativa in materia di immigrazione,…) che affronteranno attraverso lo strumento della mediazione le problematiche emerse.
Il progetto-pilota ha durata annuale e si concluderà a giugno 2014. Se i risultati ottenuti saranno giudicati soddisfacenti in termini di miglioramento dell’integrazione dei cittadini dei Paesi terzi e di riduzione della conflittualità, il modello “MediAZIONI di Quartiere” verrà riproposto negli altri Municipi di Roma Capitale.

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