IL FARO E UNICREDIT, INSIEME PER IL FUTURO DEI GIOVANI

11-07-2013
È l’obiettivo e il principale risultato del progetto “Il lavoro, non per caso” che nel giro di pochi mesi ha portato l’80 per cento dei partecipanti, giovani disoccupati italiani e stranieri, a trovare un posto di lavoro stabile. Così Mario Fiumara, Deputy Regional Manager del Centro Italia di UniCredit, ha commentato i risultati dell’iniziativa, realizzata dal Faro con il sostegno del Gruppo Unicredit: “È motivo per noi di ancora maggior soddisfazione sapere che quei progetti si sono tradotti in opportunità di lavoro concrete”
Autore: 
Silvia Lanzano
Fondazione Il Faro e Gruppo Unicredit insieme per il futuro dei giovani

Trovare soluzioni concrete alla crisi e alla disoccupazione giovanile. È questo l’obiettivo che si sono posti la Fondazione Il Faro e il Gruppo Unicredit quando, lo scorso febbraio, hanno lanciato il progetto “Il lavoro, non per caso”.

L’iniziativa, che si è svolta nell’arco di quattro mesi,  dal 20 febbraio al 20 giugno 2013,  si è conclusa oggi nella Sala Teatro di via Virginia Agnelli, affollatissima per l’occasione, con la presentazione ufficiale dei risultati raggiunti.

L’80 per cento dei partecipanti - 10 giovani disoccupati di età compresa tra i 19 e i 26 anni, tutti provenienti da condizioni di disagio socioeconomico – ha trovato infatti lavoro.

Il percorso proposto ai beneficiari è stato semplice e diretto ma tutt’altro che banale, perché pensato in funzione di due parametri fondamentali : la brevità della durata e l’efficacia dell’azione.

Come? Attraverso incontri collettivi e individuali di orientamento al lavoro, brevi moduli di formazione specialistica on demand -  costruiti secondo le esigenze reali espresse dalle aziende coinvolte nell’iniziativa - e un periodo di accompagnamento durante la formazione on the job.

Ogni ragazzo ha potuto infatti svolgere un tirocinio di 50 ore presso importanti realtà imprenditoriali del territorio di Roma, quali il prestigioso ristorante Quinzi e Gabrieli a due passi da piazza Navona, il Colonna Palace Hotel, e ancora ViviBistrot di Villa Pamphili, Caffè ai Banchi Vecchi, Alice pizza point e Risky Point.

I profili professionali coinvolti nel progetto sono stati quelli di pizzaiolo, barista, cameriere e aiuto cuoco. Non una scelta casuale, se si considera che in Italia le aziende faticano a trovare figure come quella del pizzaiolo: nel paese che ha inventato la “margherita” e la “marinara” ne mancherebbero ben 6mila, secondo quanto emerge dai dati recenti diffusi da Fipe-Concommercio.

Creare professionalità valide proprio lì dove il mercato richiede. Questa è stata in breve la scelta  - vincente, come confermano i risultati presentati oggi – della Fondazione Il Faro.

L’iniziativa ha avuto un costo complessivo di 25.328 euro ed è stata finanziata con 21.502 euro di contributi raccolti attraverso la Carta E del Gruppo Unicredit, che senza costi aggiuntivi per il titolare, destina il 2 per mille di ogni spesa sostenuta a un fondo per iniziative e progetti di solidarietà. Al momento sono 180mila le carte di credito attive e ben il 20 per cento dei fondi raccolti da Unicredit per scopi di beneficenza viene destinato al sostegno di attività destinate all’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro.

“Grazie alla generosità dei titolari di Carta E e alla passione dei nostri colleghi – ha dichiarato Mario Fiumara, Deputy Regional Manager del Centro Italia di UniCredit – abbiamo potuto contribuire progetti volti ad offrire un’occasione a giovani in difficoltà. Ed è motivo per noi di ancora maggior soddisfazione sapere che quei progetti si sono tradotti in opportunità di lavoro concrete”.

“Quella del lavoro è davvero la risposta più efficace alle difficoltà dei troppi giovani che oggi in Italia si sentono privati del loro futuro” ha commentato Samaritana Rattazzi, vicepresidente del Faro, durante la cerimonia di chiusura dell’iniziativa. Tanti gli ospiti che hanno partecipato a questo vero e proprio momento di festa, che ha previsto anche la consegna di un piccolo premio – una targa in plexiglas con il Faro sormontato dall’ormai iconico cuore e il logo Unicredit. Presenti, tra gli altri, il presidente del municipio XII Cristina Maltese, Alessandro Tolotti, in rappresentanza del Gruppo Unicredit, e Luca Barrera e Claudio Capezzuoli di CNA. Oltre ai titolari delle aziende che hanno accolto in stage e quindi assunto i ragazzi e ai rappresentanti delle piccole imprese del territorio di Roma.

Tutti insieme al Faro, ancora una volta, per dire con forza che la crisi non è una condanna senza scampo. Ma un ostacolo superabile, facendo appello a risorse fondamentali come la determinazione, l’impegno, la responsabilità. E la gioia, perché no.

Perché senza l’amicizia e una solida speranza, doti che al Faro si coltivano esattamente come le capacità professionali dei giovani allievi, non si muove un passo. E il mondo, piano piano rischia di spegnersi, perdendo il sorriso. 

Nella foto: Il direttore del Faro Gianni Del Bufalo con Alessandro Tolotti del Gruppo Unicredit, insieme ai giovani e agli imprenditori coinvolti nel progetto (Foto Roberta La Marra)

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