ARRIVIAMO E POI RISALPIAMO

12-07-2013
“Arriviamo e risalpiamo pure controvento, qua l’intento è d’arrivà lontano”, con le parole della canzone rap di Alessandro, ex allievo del Faro, è iniziata la consegna degli attestati della seconda sessione didattica del 2013
Autore: 
Antonella Troisi
CONSEGNA ATTESTATI 11 LUGLIO 2013

Si è concluso ieri l’ultimo ciclo di corsi organizzati prima della pausa estiva dal Faro. La festa per la consegna degli attestati di fine corso è iniziata con la canzone rap di Alessandro, un ragazzo che partecipò ai corsi della sessione precedente, scritta apposta per l’occasione.

«Faremo un viaggio su un treno e in questi due mesi vedremo gente, ci scontreremo, miglioreremo…» queste sono state le parole del direttore Gianni Del Bufalo due mesi fa, e in occasione della consegna degli attestati di fine corso, lo stesso direttore ha voluto in un certo modo tirare le somme di questi due mesi.

«In questi due mesi è successo davvero tutto – ha dichiarato il direttore – e oggi il treno è arrivato al capolinea e bisogna scendere, ma il viaggio continua, anzi comincia». Proprio come diceva Alessandro nella canzone “Arriviamo e poi risalpiamo”. «La novità – ha continuato il direttore – è che scendete dal treno con un bagaglio in più, che non vi può rubare nessuno, è un capitale da investire e il frutto di questo capitale sarà quello che avrete nei prossimi anni».

Subito dopo è seguita la consegna degli attestati dei vari corsi organizzati dal Faro: parrucchiere, barista/cameriere, tecnico riparatore e operatore forno; un cenno particolare va fatto al corso di parrucchiere che ha creato una piccola sfilata per far vedere le diverse acconciature realizzate dai ragazzi.

In questa giornata il direttore Gianni Del Bufalo ci ha tenuto a far conoscere un importante progetto che la Fondazione Il Faro ha realizzato con la banca Unicredit. Grazie a questo progetto l’80% dei partecipanti ha trovato lavoro e a sostegno di questo progetto erano presenti i datori di lavoro di questi ragazzi assunti e i rappresentanti del Gruppo Unicredit.

Un’altra importante collaborazione riguarda quella con l’OIM, che ha permesso a due ragazzi di partecipare al corso di operatore forno del Faro, per far sì che potessero fare un bilancio delle proprie competenze, immaginare un business plan una volta tornati nel paese d’origine e iniziare una nuova vita.

Le organizzatrici del laboratorio interculturale, Valentina Troisi e Diana Agamez, hanno voluto ringraziare e salutare i ragazzi che vi hanno partecipato. “Un linguaggio diverso significa una visione di vita diversa” in questa frase del regista italiano Fellini, Valentina ritrova lo spirito del laboratorio, «abbiamo cercato di valorizzare la cultura di ognuno di voi e porre attenzione ai vostri punti di vista su diverse tematiche che sono state affrontate, come la diversità e l’integrazione».

Claudio Capezzuoli di CNA è intervenuto durante la giornata della consegna degli attestati, per spiegare un’iniziativa importante organizzata da CNA World, una struttura nata quattro anni fa per sostenere gli imprenditori e gli aspiranti imprenditori stranieri: fornire assistenza gratuita per fare progetti d’impresa. Ha presentato inoltre il libro “Quasi italiani” di Romano Benini, che raccoglie le storie di immigrati, che hanno messo su un’impresa.

È intervenuta anche Cristina Maltese, nuova presidente del XII Municipio, per sottolineare che il municipio ha il dovere di effettuare delle scelte politiche e destinare fondi per riuscire a connettere il mondo del lavoro con i giovani. «Questa è una piaga del nostro paese – ha affermato Cristina Maltese – che ci rende in testa alle classifiche, che è purtroppo la disoccupazione giovanile, e il municipio ha così l’obiettivo di aiutare dodici ragazzi ad iniziare una nuova vita. Un aspetto importante di questo progetto è quello che non solo si formano professionalità, quindi capacità e competenze, ma si connettono con il mondo del lavoro, quindi c’è un ponte ulteriore, che è uno dei problemi del nostro paese, poiché ancora non c’è una connessione chiara e definita tra i saperi e il mondo del lavoro».

Insomma, il municipio è un’istituzione che vuole essere vicino ai giovani in tutto e per tutto.

 

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